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Spostarsi a Milano (anche di notte): ecco come fare

gennaio 15, 2018 — by Alosh1

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Spostarsi a Milano (anche di notte): ecco come fare

gennaio 15, 2018 — by Alosh1

Spostarsi a Milano potrebbe sembrare una sfida difficile per chi non conosce bene la città. Tuttavia esistono davvero molti modi e opportunità per non rimanere a piedi e raggiungere facilmente la propria meta. In particolare, negli ultimi anni, hanno preso piede diverse novità su questo fronte, soprattutto per quanto riguarda la mobilità notturna, problema storicamente trascurato o comunque mai affrontato in modo radicale come negli ultimi tempi.

Spostarsi a Milano con i mezzi pubblici

Ormai da alcuni anni il Comune di Milano e ATM hanno introdotto la Rete notturna. In sostanza, si tratta di una versione “semplificata” e ridotta al minimo, della rete diurna. Le linee diurne concludono il loro servizio tra mezzanotte le 2:00 con lievi differenze a seconda che si tratti di bus, tram o metropolitana.

Spostarsi a Milano di notte: ecco uno scatto evocativo
Spostarsi a Milano di notte: ecco uno scatto evocativo

Intorno a questo stesso orario, la Linea Notturna (Conosciuta anche come Linee N) inizia a muovere i primi bus lungo le principali direttrici della città. In particolare, si tratta di 15 linee diverse, 3 delle quali ripercorrono più o meno fedelmente i percorsi delle linee metropolitane. Poi ci sono le due “circolari”, i filobus 90 e 91 che seguono esattamente lo stesso percorso del giorno, con solo una sensibile differenza per quanto riguarda la frequenza (più o meno, ogni mezzora.

Infine, solo nel weekend, altre 8 linee notturne completano il quadro è facilitando così la possibilità di spostarsi a Milano, anche di notte.

Ricapitolando, le linee attive tutte le notti sono:

  • NM1: Sesto 1° Maggio FS-Molino Dorino / Cairoli-Q.re Olmi;
  • NM2: Cascina Gobba-Abbiategrasso;
  • NM3: Comasina-San Donato;
  • Filovia 90/91.

Mentre quelle attive nel weekend (o feste):

  • N6 Cadorna FN M1/M2-Centrale FS M2/M3;
  • N15 Gratosoglio-San Babila M1;
  • N24 Vigentino-Duomo M1/M3;
  • N27 viale Ungheria-San Babila M1;
  • N42 Bicocca-Centrale FS M2/M3;
  • N50 Lorenteggio-Cairoli M1;
  • N54 Lambrate FS M2-Duomo M1/M3;
  • N57 Quarto Oggiaro-Cairoli M1;
  • N80 Quinto Romano-De Angeli M1;
  • N94 Porta Volta-Cadorna FN M1/M2.

Per tutti i dettagli e gli aggiornamenti, è possibile consultare il sito ufficiale dell’ATM.

I biglietti sono gli stessi di sempre, la sola differenza è che obliterando un biglietto tra le 00:30 e le 4:30, questo varrà fino alle 6:00, anziché i classici 90 minuti. Se il biglietto non ce l’avete e volete farlo (perché siete bravi cittadini), ricordatevi che potete acquistarlo via SMS. Basta scrivere “ATM” al numero 48444. Si riceverà immediatamente un SMS con un biglietto già convaldidato.

Spostarsi a Milano con il bike sharing

A chi non dispiace fare un po’ di movimento per spostarsi in città, la bici è senz’altro il mezzo migliore in assoluto per spostarsi a Milano. Questo è vero anche se, purtroppo, in città non esiste ancora una rete ciclabile sufficientemente estesa.

BikeMi

BikeMi ha rappresentato il primo esperimento di bike sharing milanese. In sostanza si tratta di circa 4.650 bici (tradizionali e con pedalata assistita) operativi tutto l’anno dalle 7:00 di mattina all’1:00 di sera (salvo variazioni stagionali).

Due bici Bikemi
Due giovani con la bici Bikemi. Credits: bikemi.com

La cosa molto interessante di questo mezzo di trasporto è che, abbonamento a parte, i primi 30 minuti di utilizzo sono completamente gratuiti. Superato questo periodo, vengono applicate le tariffe previste. I costi variano oltre che in base alla tipologia di abbonamento (annuale, settimanale o giornaliero), anche in base all’utilizzo delle bici tradizionali piuttosto che quelle con pedalata assistita.

L’unico vero limite di questo mezzo di trasporto riguarda la fine del noleggio: occorre infatti agganciare la bici utilizzata alla stazione BikeMi più vicina. Le rastrelliere sono molte e sono presenti in tutto il territorio della città, tuttavia a volte può rivelarsi una seccatura, se si ha fretta e la rastrelliera è lontana o se non ci sono posti liberi per lasciare la propria bici.

Per maggiori informazioni, fate un salto sul sito ufficiale di BikeMi.

Mobike

Mobike è l’azienda cinese che per prima ha rivoluzionato il concetto di bike sharing a Milano, introducendo una novità assoluta: il free floating. In breve: è possibile prendere/lasciare una bici della flotta Mobike, ovunque (o quasi) nel territorio cittadino.

Due bici Mobike
Due giovani con la bici Mobike. Credits: mobike.com

Va da sè che non ci si può portare la bici nel cortile di casa, né tanto meno si può lasciare una bici di traverso lungo marciapiedi o le strade. Utilizzata con civiltà è sicuramente una trovata formidabile: apri l’app, individui la tua bici, la prenoti, la raggiungi, sblocchi le ruote e parti.

Certo non si tratta della bici più comoda del mondo. Ma se la si vede come una “bici di servizio” utile per le brevi distanze, allora il giudizio è complessivamente positivo.

Interessante il counter interno all’app che memorizza tutti i viaggi fatti a bordo di una mobike. Il costo dell’utilizzo è d 0,50€ ogni 30 minuti.

Ofo

Poco tempo dopo l’introduzione di Mobike, è sbarcata a Milano anche Ofo. Il concetto è del tutto simile al precedente: un servizio di bike sharing in modalità free floating.

Una bici Ofo
Ragazza con bici Ofo. Credits: ofo.com

Dalla prima si distingue soprattutto per una questione di estetica: le bici sono gialle; e di comodità: le Ofo sono leggermente più comdode delle Mobike (non che ci volesse molto).

Anche il costo è identico: 0,50€ ogni 30 minuti. La dimostrazione che non sempre la concorrenza funziona a dovere.

Spostarsi a Milano con il car sharing (e lo scooter sharing)

Un’alternativa per muoversi nella città è il car sharing. Sbarcato a Milano nel periodo dell’EXPO 2015, è stato subito adottato dai cittadini i quali non ne hanno più fatto a meno.

Car2go

Il primo servizio di car sharing attivato a Milano è stato Car2go che ha messo a disposizione dei cittadini le più famose tra le city cars: la Smart Fortwo e la Smart Forfour.

Se non hai ancora attivato un account, puoi farlo registrandoti online sul sito ufficiale. Dopo aver convalidato i tuoi dati personali (compresi mezzi di pagamento e patente), sarà subito possibile utilizzare l’app per prenotare l’auto più vicina e iniziare un noleggio.

Una macchina Car2go
Una macchina Car2go in strada. Credits: car2go.com

Per finire il noleggio è sufficiente lasciare l’auto in qualsiasi parcheggio pubblico con strisce blu o gialle, anche nell’Area C . Attenzione: NO ZTL.

I costi sono….

Le auto sono con cambio automatico, quinid se intendete usare Car2go, assicuratevi di saper guidare questo tipo di auto.

Enjoy

Contestualmente all’arrivo della tedesca Car2Go, ENI lancia a Milano il car sharing italiano Enjoy. In questo caso le auto messe a disposizione sono delle Fiat 500 rosse.

I vantaggi di usare Enjoy sono molteplici. In primo luogo, chi non ha familiarità con il cambio automatico, qui può ritrovare il caro vecchio cambio manuale. Inoltre, l’auto può contenere 4 persone, pur essendo molto compatta e abbastanza comoda.

Per iscriversi è sufficiente essere in possesso di una patente di guida valida da almeno un anno. L’iscrizione può essere fatta comodamente via app o sito. Se non si è cittadini italiani, occorre qualche documento in più e un costo di attivazione.

Contestualmente all’attivazione, viene assegnato un PIN personale. Questo servirà per sbloccare le auto.

Il funzionamento è molto simile a Car2Go: basta aprire l’app, cercare l’auto più vicina, raggiungerla e sbloccare prima le porte, poi il motore.

Interessante il pricing, molto cambiato nel tempo. I primi 15 minuti di prenotazione sono gratuiti. Durante i successivi 75 minuti invece si pagano 0,10 € al minuto. Dal momento dell’avvio del noleggio, la tariffa è di 0,25 € al minuto. Non manca tuttavia la possibilità di passare a delle tariffe differenti.

DriveNow

Uno degli ultimi arrivati a Milano è stato Drive Now. In questo caso la comodità delle Smart e delle 500 vengono meno, in favore del più ingombranti e vistose BMW e MINI (anche coupé).

Il funzionamento di base è simile agli altri servizi di car sharing. Tra le peculiarità c’è un costo di iscrizione una tantum di 29 €.

Pricing…

Anche in questo caso l’iscrizione è completamente online e può avvenire in pochi minuti. Una volta che il proprio account è stato convalidato, si riceverà anche una tessera cartacea utile in caso di malfunzionamento del tuo smartphone.

Probabilmente si tratta del car sharing meno utilizzato, visto che è sempre molto facile trovare più di un auto nelle vicinanze.

Share n’go

Si tratta dell’unico car sharing completamente elettrico, ovvero con emissioni zero. Per iscriversi è previsto un costo una tantum di 5 euro che comprende un bonus di 15 minuti di guida gratuita. I costi variano poi in base alla tariffa scelta, mediamente si tratta di 0,24 € al min, ovvero in linea con le altre soluzioni.

 

 

Ubeeqo

L’ultimo car sharing sbarcato a Milano è marchiato Uber. A differenza degli altri, prevede un costo orario.

Mimoto

Dopo la rinuncia da parte di enjoy allo  scooter sharing, qualcun altro ha pensato di riprovare questo business. Si tratta di scooter elettrici, con zero emissioni e che puoi utilizzare in totale libertà (free flloating).

 

Spostarsi a Milano con i taxi low cost

Il limite di tutte le soluzioni presentate sopra risiede nel fatto che occorre sempre raggiungere il mezzo, che si tratti di una fermata del bus, di una bici o di un veicolo a noleggio. L’alternativa la offrono i Taxi low cost. Si tratta di app innovative, sulla falsa riga di Uber Pop, le quali permettono di ristabilire l’equilibrio domanda/offerta tra chi necessita di un passaggio e chi applica dei prezzi ingiustificati.

Heetch

Direttamente da Parigi, Heetch è un sistema di passaggi metropolitano che funziona molto bene. In pratica, ci si scarica l’app, ci si iscrive registrando il proprio sistema di pagamento e da quel momento sarà possibile impostare un “punto A” (partenza) e un “punto B” (destinazione) e lanciare una chiamata ai driver.

In pochi minuti un driver ti contatterà per confermare l’arrivo. Insomma, come un Taxi, ma molto meglio. Anche perché il costo del viaggio è fissato fin dall’inizio e in generale, è molto più basso di quanto non sarebbe viaggiando in Taxi.

Alla fine del viaggio è anche possibile votare il proprio driver in modo che il sistema possa avere un feedback su chi utilizza il servizio. Anche tu, riceverai un feedback, per cui comportarsi bene è d’obbligo.

Unico limite del servizio: l’app funziona esclusivamente dalle 20.00 di sera alle 6:00 del mattino.

Zego

Zego è la risposta tutta italiana a Heetch. Anche in questo caso si tratta di un’app attraverso la quale è possibile indicare il proprio punto di partenza e di arrivo e intercettare un driver che possa soddisfare la nostra esigenza.

A differenza di Heetch è anche possibile modificare il prezzo del viaggio, giocando al rialzo o al ribasso a seconda della propria urgenza o della disponibilità di driver nei paraggi.

Anche in  questo caso è presente un sistema di feedback per conducenti e utenti.

MyTaxi

I tassisti non sono tutti conservatori. Alcuni di hanno abbracciato il sistema MyTaxi. Si tratta di un’app che cerca di migliorare la reputazione dei tassisti, facendo risparmiare qualcosa rispetto alla tradizionale fruizione del servizio.

I costi restano comunque molto più alti dei due esempi precedenti.

Spostarsi a Milano con mezzi alternativi

In alternativa, è sempre possibile chiedere passaggi (autostop) lungo la strada. Chi scrive lo ha fatto più volte, e può confermare che è tutto vero: funziona.

Altrimenti, resta il fatto che Milano non è poi cosi grande… e a piedi si può arrivare ovunque.

One comment

  • roger

    febbraio 28, 2018 at 6:11 pm

    Il mio preferito è mobike. Così almeno faccio un po’ di movimento. 🙂

    Reply

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