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Come funziona (e come si usa) Google Trends?

giugno 5, 2018 — by Alosh0

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Come funziona (e come si usa) Google Trends?

giugno 5, 2018 — by Alosh0

Da diversi anni ormai, Google offre la possibilità di conoscere l’andamento nel tempo dell’interesse degli utenti nei confronti di una qualsiasi parola chiave. Si tratta di uno strumento piuttosto semplice ed efficace, ma ci sono almeno un paio di elementi che possono trarre in inganno l’utente facendolo giungere a conclusioni sbagliate. Ecco perché vale la pena di vedere insieme come funziona e sopratutto, come si usa correttamente, Google Trends.

In primo luogo occorre considerare i dati

I dati su cui si basa Google Trends sono il numero di ricerche che, per una data parola chiave, avvengono nel tempo. Il dato in questione non è però da intendersi in numeri assoluti, bensì relativi. Questo significa che un trend crescente per una data parola chiava, indica che l’interesse nel tempo aumenta in proporzione al numero di ricerche avvenute precedentemente con la stessa parola chiave. In altre parole, quello che potrebbe sembrare un trend particolarmente pronunciato, potrebbe in realtà riferirsi ad un numero irrisorio di ricerche.

Esempio 1: Satispay

Satispay è un’app emergente italiana (ne abbiamo parlato qui), da quando è nata ha evidentemente prodotto un interesse crescente nei suoi confronti, tanto che il trend sembra assolutamente netto e proiettato verso l’alto.
Tuttavia, se confrontiamo il trend di Satispay con una parola chiave più “popolare”, come ad esempio Iphone, vediamo che il trend di cui prima viene compresso fino al punto di scomparire.

Esempio 2: Satispay vs Iphone

Questo è normale e non toglie nulla al fatto che Satispay stia crescendo piuttosto bene nel tempo. Semplicemente il confronto serve a comprendere come Google Trends presenti i grafici sempre in termini “relativi”.

Alla scoperta dei trend

Qui il gioco inizia a farsi divertente perché in effetti, il numero di ricerche di una certa parola chiave riflette (pur entro certi limiti) la popolarità nel tempo di quella specifica parola. Un caso esemplare è il confronto tra Nokia e Iphone.

Esempio 3: Nokia vs Iphone

Il grafico mostra una dei più scontati effetti del declino di una nota marca di telefoni rispetto a chi ne ha ereditato la popolarità. La cosa interessante è che a giudicare dal trend, sembrerebbe che anche l’Iphone si stia avvicinando al declino. In favore di chi? Provate a cercarlo voi stessi su Google Trends.

Esempio 4: 80 euro vs Reddito di cittadinanza vs Flat tax

Il grafico rende chiaramente l’idea di come per vincere in politica una delle principali carte da giocare è quella dei “soldi”. Non è un caso che il termine di ricerca “80 euro” corrisponda all’apice elettorale del Partito Democratico, mentre “Flat tax” e soprattutto “Reddito di cittadinanza” sono stati cercati proprio in corrispondenza della vittoria elettorale dei partiti che hanno parlato di questi temi.

Occhio alle correlazioni spurie

Una delle tentazioni principali è quella di giungere a conclusioni affrettate circa la correlazione tra un trend ed un altro. Occorre sempre mantenere un certo grado di scetticismo nei confronti dei risultati. In altri casi invece, la correlazione è lampante e non vi sono molti dubbi sull’interpretazione.

Esempio 4: regali a Natale

In questo caso vediamo che evidentemente vi è una correlazione tra la ricerca della parola chiave “regalo” e il periodo di Natale.

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