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Libri

Donne Innamorate (Lawrence). Perché la traduzione italiana fa schifo

novembre 4, 2018 — by Giul0

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Cosa perdiamo quando leggiamo un romanzo tradotto invece che in lingua originale? In Donne Innamorate di Lawrence si perde quello che l'autore vuole comunicare attraverso lo stile, permettendo soltanto un primo livello di lettura.

La nostra lettura dipende dalla qualità della traduzione: benché si perda sempre qualcosa nel trasporre un testo in un’altra lingua, se una traduzione è attenta e ben fatta, riesce a trasmetterci le stesse emozioni e ad ottenere lo stesso effetto. Non è, però, il caso della traduzione di Donne innamorate, di D. H. Lawrence. Proviamo ad analizzarne uno stralcio per capire a che perdita andiamo incontro.

Come la traduzione italiana a distrutto l’opera

In questa prima parte troviamo una delle due protagoniste di Women in love, Gudrun, alle prese con un coniglio che deve estrarre dalla gabbia. Tra Gudrun e l’animale avviene una lotta furiosa, in cui il coniglio è magically strong, tempest, thunder-storm, e riesce a scuotere e sopraffare Gudrun, che per poco non perde la sua presence of mind, e viene presa da heavy rage e heavy cruelty. Si tratta di una lotta mindless, bestial, che è anche incontro del personaggio con la natura e con l’altro sesso. Attraverso questo incontro/scontro Lawrence vuole fornire al lettore ulteriori connotazioni psicologiche e profonde del suo personaggio. Si tratta di una lotta in cui Gudrun vuole prevalere e invece verrà sopraffatta: nonostante riesca a prendere il coniglio, Gudrun si rende conto di aver perso, durante lo scontro, la sua razionalità, la sua coscienza, la parte intellettiva di se stessa, permettendo alla parte istintiva e animalesca di avere la meglio. Per questo si può ritenere che Gudrun ne esca sconfitta, e per questo ira e crudeltà cominciano a montare in lei.

Copertina del libro originale

Lawrence istituisce, all’interno di questo brano, dei campi semantici significativi, applicando anche la tecnica della ripetizione per mettere in risalto determinati termini o associazioni.
Un campo semantico è quello della natura, di cui fanno parte termini quali bestial, beastly, beast (da notare la ripetizione), wildly, terribly, tempest, thunder-storm. Tutti termini riferiti alla lotta con l’animale o all’animale stesso, indice del fatto il coniglio è simbolo della natura.
Altro campo semantico riscontrato è quello relativo alla caratterizzazione psicologica del personaggio, in un momento in cui perde la sua razionalità: lost her presence of mind, mindlessness, sullen passion of cruelty. Tali espressioni tendono a forzare la lingua, a comunicarci più di ciò che l’episodio in sé ci comunica. Si tratta di termini che, esaminati separatamente, sono impenetrabili, ma relazionati tra loro riescono ad andare oltre l’ambiguità che li caratterizza e costituire delle chiavi di lettura relative alla protagonista e alle sue caratteristiche più profonde.

Nella traduzione propostaci si tende a normalizzare o a rendere attraverso espressioni comuni i tentativi di Lawrence tesi a forzare la lingua, a renderla ambigua e a far sorgere ulteriori significati.
Non volendomi soffermare sull’errore di traduzione di it was all she could do to keep her grasp, preferisco evidenziare i momenti in cui si verificano dei cambiamenti che, seppur lievi all’apparenza, minano alla profondità dell’opera.
Innanzi tutto la perdita di alcuni slittamenti semantici e di ripetizioni in entrambi i campi esaminati precedentemente, ossia quello della natura e quello della psicologia della protagonista.
Per quanto riguarda la natura si noti:
1) anche se bestial stupidity conserva, in traduzione, la connotazione bestiale, la stessa cosa non si può dire per beast, tradotto come animale (che, pur non scostandosi eccessivamente dal punto di vista del significato, perde la ripetitività), e per beastly, tradotto con tremendo; ma in realtà quest’ultimo termine viene probabilmente inserito per compensare la perdita di terribly nella prima parte della frase, e questo permetterebbe, secondo me, di inserire beastly al posto di terribly. La traduzione potrebbe essere la seguente: “Bismarck, Bismarck, ti stai comportando come una bestia” o “le bestie si comportano così” o “smettila di comportarti come una bestia”.
2) Altro piccolo slittamento all’interno del campo semantico della natura potrebbe essere wildly, tradotto con violenza, rendendo perfettamente il movimento dell’animale ma perdendo la sua connotazione di naturale o selvaggio, forse più importante.
3) Una ripetitività persa, che invece a mio parere sarebbe stato il caso di conservare, è flying, tradotto prima come scattante e poi come scatenato.

Per quanto riguarda, invece, il campo semantico legato alla psicologia di Gudrun si notino:
1) She almost lost her presence of mind tradotto con Per poco non perse la presenza di spirito. In questo caso nonostante le due espressioni siano spesso equivalenti, credo che Lawrence stesse suggerendo, dietro questi termini, che Gudrun non stesse perdendo semplicemente la “capacità di reagire con prontezza” (definizione che i dizionari italiani danno per “presenza di spirito”), ma che la parte razionale stesse perdendo il controllo di quella irrazionale, e che quindi stesse avvenendo qualcosa di più profondo.
2) Mindlessness, tradotto con insensatezza, che è probabilmente l’equivalente più immediato, ma forse non quello più adatto in questo contesto. Penso che con mindlessness si voglia far riferimento a uno stato di inconsapevolezza, di assenza o di istintività, in contrasto con la prevalenza della ragione e dell’intelletto sull’istinto.
3) Forse anche recognition, tradotto con intuito, rischia di trasporre con un’espressione comune un termine che, anche se non riferito a Gudrun, probabilmente vuole contrastare mindlessness, intendendo dunque recognition come riconoscimento e consapevolezza.

Altre differenze riscontrate tra originale e traduzione sono le aggiunte che vengono fatte nel testo italiano, che spesso aiutano a rendere l’inglese (es: investiva, ondata, che l’attanagliava, quella specie di) e qualche volta invece risultano ai miei occhi superflue (come una molla trattenuta e improvvisamente rilasciata).

vale la pena di leggere la traduzione di donne innamorate?

Nella versione tradotta viene a volte a mancare parte del campo semantico costituito dall’autore, con il rischio di perdita di profondità dell’opera. L’utilizzo di espressioni comuni per espressioni più profonde e ambigue che creano relazioni tra loro rischia, infatti, di minare alla caratterizzazione del personaggio stesso, a ciò che sta dietro l’episodio raccontato.
È anche attraverso lo stile che un autore comunica, non solo attraverso ciò che racconta. Per questo il rischio di non riuscire a rendere le ambiguità e le relazioni profonde derivanti dal modo in cui la lingua viene impiegata rischia di offrire una sola lettura possibile, quella più immediata, perdendo parte del significato stesso dell’opera.

Suggerisco anche una recensione dell’opera originale sul Guardian